Allora, dopo che l’originaria natura umana fu divisa in due, ciascuna metà, desiderando fortemente l’altra metà che era sua, cercava di unirsi a lei. Gettandosi attorno le braccia e stringendosi forte l’una all’altra, desiderando fortemente di fondersi insieme, morivano di fame e di inattività, perché ciascuna non voleva fare nulla separata dall’altra.
Quando una metà moriva e l’altra rimaneva in vita, quella rimasta cercava un’altra metà e s’intrecciava con questa […]. E così morivano.

Fiori. 6/14.07

01.07 

01.07 

Cose bellissime. Noi, l’asfalto. Un pomeriggio, e una notte. Grazie @SherwoodPadova @manuchao

16.06, la bellezza.

Soundcheck #teatrodegliorrori e nudismi azzeccati. Accorrete, si apre alle 19.

Soundcheck #teatrodegliorrori e nudismi azzeccati. Accorrete, si apre alle 19.

Esser belle anche fumando. 15.06

Esser belle anche fumando. 15.06

Corriamo forte, che a stasera, manca troppo poco. 

Cibare, cibarsi l’anime. 09.06

In fondo, è lavoro intellettuale. E ci piove forte sopra. 09.06

Dietro ai rumoracci già s’intravedono lunghe danze, all’orizzonte. 05-09.06.

Rimessa a lustro e sorrisi degli spazi verdi, 05-09.06.

Un pochino già si sente il rumore del cin-cin da cocktail, 05.06.

Mattino prestissimo, furono aperti i cancelli alle danze. 05 giugno.

La perfezione, esiste. Sta bilanciata provvisoriamente sul filo di un rasoio. 
E’ cristallina, ovattata, pericolosamente fragile. 
Tra la sua origine e l’istante della sua spaventosa caduta in frantumi, intercorre un frammento temporale sottilissimo. 
Una volta sventrata, i contorni devono assumere definizione, emergono categorie e riduzioni, si restringono i respiri, si soffocano gli spazi. 
E riprende, rovinosamente, questa vita.