La fretta che avete, voi, vent’enni. E vi dimenticate di quanto possa esser bello, stare a fissare uno sguardo, una bocca, un sorriso, un battito di ciglia. Anche fosse per un tempo che non finisce mai, anche fosse. C’è molto altro, oltre al consumo immediato. Fermatevi a guardare, a fissare, rubarte qualcosa. Rubatelo da distante. Senza intaccare.
Che in fondo siete tristi solo perché fate quello che fate, a caso. Senza amare, nessuna.